II GIN FIZZ II Dal 1750 la marina inglese combatte una doppia battaglia sui mari del globo. Da un lato i marine francesi, spagnole, portoghesi... con sfere di cannoni e abbordaggi, e dall'altro la febbre che devasta gli equipaggi. Con gin e tonic (Gin tonic).Verso il 1800, nel sud della Spagna, la febbre riesce ad essere contenuta, così come l'alleanza franco-spagnola, ma lo scorbuto che ha fatto la sua comparsa decima letteralmente gli equipaggi di entrambe le parti...È allora che l'ammiraglio Nelson,appena arrivato, porta nel suobagaglio la soluzione. Lo scorbuto si cura con limone.Per motivare le truppe a curarsi, allora ne versa nelle botti di gin che servono da razione e pozione magica agli equipaggi.C'è bisogno di dirvi che questi ultimi si fanno curare...Si riferisce addirittura che alcuni, una volta guariti, simulavano ancora alcuni sintomi della malattia per avere doppia razione...La flotta inglese schiaccerà la flotta francese, tuttavia, tre volte più numerosa ma non francamente in forma molto grande. Finalmente c'era anche talento tattico ovviamente.Tornato in Inghilterra, i marinai che allora avevano preso l'abitudine di consumare Gin-Limone reclamaronoquesta bevanda ai tavernieri dei porti.Tra Gin Tonic e Gin Limone questi ultimi hanno avuto solo un passo da fare per trovare il cocktail perfetto per concordare a tutti, lo zucchero aggiunto arriverà solo dopo per addolcire una bevanda che inizialmente era una vera medicina.Era nato un cocktail.La ricetta originale:6 cl de gin Tanqueray London Dry3 cl di succo di limone giallo1,5 cl di sciroppo di zucchero dicanna10 cl di acqua gassataShaker gin, succo di limone ezucchero di canna con ghiaccio,passare (usare uno strainer) e versare in un bicchiere ghiacciato, completare con acqua gassata.Decorazione: Una bella rondella di limone giallo

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La grolla valdostana e la sua storiaTra le eccellenze italiane riconosciute nel mondo, sul podio troviamo senza dubbio l’espresso.Ogni regione ha il suo modo peculiare di servire e abbinare il caffè. La grolla, per chi non la conoscesse, è probabilmente uno dei prodotti artigianali più tipicamente noti della Valle d’Aosta.Di cosa si tratta? Fondamentalmente è una sorta di coppa, con coperchio, ricavata da un pezzo di legno pregiato. Come tradizione vuole, viene realizzata al tornio e successivamente decorata a mano secondo l’estro dell’artigiano.Il termine grolla deriva da graal, che nell’arcaica lingua d’oil stava a indicare, per l’appunto, un recipiente o una coppa utilizzata per bere il vino. Originariamente la grolla altro non era che un semplice calice dalle dimensioni generose, per bevute conviviali. Caffè Espresso 30ml Licor43 15ml liquore Kaki homemade 15ml infuso fiore sambuco in grappahomemade 1 barspon liquore Anice 4 chiodi garofano scorza Arancia e limone

Torta di noccioleLa torta di nocciole, anche detta torta Cortemilia, è un dolce diffuso nelle Langhe e nel Roero.La torta di nocciole contiene nocciole Piemonte tostate, tipicamente di qualità Tonda Gentile del Piemonte, uova, zucchero, burro e può presentare una piccola quantità di cacao e/o di miele di produzione regionale. La sua consistenza dura, asciutta e friabile la rende ideale da consumare con vini come il Moscato d'Asti e il Brachetto d'Acqui, o in alternativa con lo zabaione preparato usando il Moscato, il Barolo o il Barbaresco.(Fonte: Wikipedia)

TapulònIl tapulòn o tapulone è uno spezzatino finemente sminuzzato, tradizionalmente a base di carne di asino, piatto tipico di Borgomanero.Il nome della ricetta deriva da una variante locale del verbo piemontese ciapulè che significa tritare, affettare finemente, tagliuzzare.Secondo una leggenda, la ricetta sarebbe stata creata da tredici pellegrini affamati che, di ritorno da una visita al santuario di San Giulio d'Orta, si fermarono nel luogo ove oggi sorge Borgomanero. Avendo ormai esaurito le provviste alimentari, essi cucinarono un asinello che era al loro seguito. Per attenuare la durezza delle carni dell'animale, queste furono spezzettate finemente e cotte a lungo nel vino. La pietanza piacque così tanto alla compagnia da convincerla a stabilirsi definitivamente nel luogo del pasto, dove fu fondato un villaggio che costituì il nucleo dell'odierna Borgomanero.Storicamente il piatto è legato all'utilizzo dell'asino come mezzo di trasporto, il quale, a fine carriera, nonostante la durezza delle carni, poteva ancora rappresentare una preziosa fonte di cibo per i propri padroni.(Fonte: Wikipedia)