The spread of cocktail umbrellas was a marketing strategy originally devised by clubs in vogue in America in the 1930s, such as Trader Vic. At the time of the first bars, in fact, the clientele was predominantly male and the clubs were generally avoided by the female population. The search for an aesthetic refinement thus served to attract consumers, and the barmen were able to try their hand at creating imaginative cocktails and give free rein to creativity by dint of combinations of flavors and ... cocktail umbrellas! Strange but true, this strategy turned out to be a winner, and umbrellas have become decidedly unisex. Subsequently, the exotic "tiki" style culture typical of the 50s and 60s, evocative of exotic places such as Polynesia, Hawaii, the Caribbean, has consecrated them to the image of celebration and relaxation. Even today, playing with the cocktail umbrella remains one of the pleasures of an aperitif. Annone Cocktails 50ml clear rum 25ml Triple sec 15ml fresh lemon juice 10ml Sugar syrup Pulp of an Annone fruit In ice shaker Double-strained in bubble glass. Annona is an exotic fruit that owes its name to the tree that produces it, Annona cherimola, a strictly tropical plant typical of South American countries such as Peru and Ecuador or in any case of latitudes close to the equator. ... The scent, on the other hand, recalls that of other tropical fruits such as pineapple and bananas.

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La grolla valdostana e la sua storiaTra le eccellenze italiane riconosciute nel mondo, sul podio troviamo senza dubbio l’espresso.Ogni regione ha il suo modo peculiare di servire e abbinare il caffè. La grolla, per chi non la conoscesse, è probabilmente uno dei prodotti artigianali più tipicamente noti della Valle d’Aosta.Di cosa si tratta? Fondamentalmente è una sorta di coppa, con coperchio, ricavata da un pezzo di legno pregiato. Come tradizione vuole, viene realizzata al tornio e successivamente decorata a mano secondo l’estro dell’artigiano.Il termine grolla deriva da graal, che nell’arcaica lingua d’oil stava a indicare, per l’appunto, un recipiente o una coppa utilizzata per bere il vino. Originariamente la grolla altro non era che un semplice calice dalle dimensioni generose, per bevute conviviali. Caffè Espresso 30ml Licor43 15ml liquore Kaki homemade 15ml infuso fiore sambuco in grappahomemade 1 barspon liquore Anice 4 chiodi garofano scorza Arancia e limone

Torta di noccioleLa torta di nocciole, anche detta torta Cortemilia, è un dolce diffuso nelle Langhe e nel Roero.La torta di nocciole contiene nocciole Piemonte tostate, tipicamente di qualità Tonda Gentile del Piemonte, uova, zucchero, burro e può presentare una piccola quantità di cacao e/o di miele di produzione regionale. La sua consistenza dura, asciutta e friabile la rende ideale da consumare con vini come il Moscato d'Asti e il Brachetto d'Acqui, o in alternativa con lo zabaione preparato usando il Moscato, il Barolo o il Barbaresco.(Fonte: Wikipedia)

Paste di meligaLe paste di meliga (in piemontese paste 'd melia) sono un biscotto frollino tipico del Piemonte, in particolare delle Valli di Lanzo, del cuneese, del biellese e bassa Val di Susa.Sono dolci a base di farina di frumento, farina di antico mais piemontese (melia o meira in piemontese), burro, zucchero, miele, uova e scorza di limone.Cenni storiciDi origine antica, si vuole che siano nati per necessità di fronte ad un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento. I fornai cominciarono quindi a mescolare il fior di farina (oggi definito farina 00) con il frumento di mais, cioè con la farina ricavata dal mais macinata finissima, del tipo non utilizzabile per la polenta ma destinata a confezionare dolci. La peculiarità della macinazione molto fine favorisce la realizzazione di un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.(Fonte: Wikipedia)